LES AMIS DE L'AVIS DE VEULLA ALLA FOIRE DE SAINT OURS 2016

27 gennaio 2016

Ecco la Gocciolina des Amis de l'Avis de Veulla realizzata da Antonella Berra e Dario Marguerettaz per l'Avis di Aosta.

LES AMIS DE L'AVIS DI AOSTA ALLA FIERA DI SANT'ORSO 2016

Alla Fiera di Sant'Orso 2016 ci sarà spazio anche per promuovere il DONO del Sangue. L'AVIS sezione comunale di Aosta, ha organizzato l'iniziativa denominata “Les AMIS de l'AVIS de VEULLA” alla quale hanno aderito artigiani donatori di sangue aderenti all'Avis e simpatizzanti che espongono nei due giorni della Fiera.

“La Fiera di S.Orso è un grande momento di aggregazione e di partecipazione nel quale storia, tradizione e tipicità sono gli elementi dominanti. Con questa iniziativa – spiega il Presidente dell'AVIS di Aosta, Pier Paolo Civelli – abbiamo l'opportunità durante le due giornate di fiera, di incontrare la gente e sensibilizzarla sull'importanza della donazione di sangue. A farlo con la loro presenza e testimonianza saranno proprio Les Amis de l'AVIS de Veulla, uomini e donne che, oltre ad esporre le loro opere di artigianato, saranno dei veri e propri ambasciatori di un messaggio di altrusimo e di solidarietà.
“L'Avis di Aosta li ringrazia – dice Aldo Meinardi, amministratore dell'Avis di Aosta – consegnando a ciascuno un ciondolo e un diploma da esporre sul proprio banchetto. Due segni distintivi che insieme alla collaborazione degli Amis de l'Avis ci consentono di ricordare l'importanza della donazione di sangue.”

Quest'anno il ciondolo è stato realizzato da due artigiani esperti come Dario Marguerettaz e Antonella Berra che hanno ideato e prodotto un simpatico personaggio a forma di goccia. Sono già state ribattezzate “le goccioline dell'Avis de Veulla”.
Anche nel corso della Veillà di sabato 30 gennaio ci sarà spazio per il messaggio solidale di promozione della donazione di sangue. Infatti alcune Crotte tipiche del Bourg de Saint Ours hanno confermato la loro collaborazione. Tra queste La crotta des Amis de la Table Ronde e la Crotta degli Apostoli alle Porte Pretoriane.

Fonte: avis aosta